Alcune poesie
Matière sans fard,
Effritée, décomposée.
Ecailles de vie.
Fascination devant l’apesanteur,
L’élancement, le blasphème.
L’usure de vie et de lumière.
MICHEL BOHBOT
Maillot le 4 octobre 2001
Un mystère
Fluide
Apparait et disparait
Dans l’alphabet des émotions
De la corrosion de l’oeuvre
Interrogation de la vie
Et du silence de l’ultime soupir
Par le chant d’une voix
Isolée dans le coeur.
AISSA IKKEN
Rabat Octobre 2005
SCIA
Null’altro che una piega d’acqua
Il corpo del delfino, quello raggomitolato
d’uno sconosciuto, dalla faccia enfia
dalle orbite prive d’occhi.
E sul destino del disperso la sua scia molle
avvolge ciascuno di noi
senza preavviso; improvvisamente
il colare a picco segna il nostro nuovo
passo incerto, di fanciullo,
di anima morta.
ALDO GERBINO
LA PATATA
I
Il caro frutto
quasi rotondo,
che dopo il latte materno
sostituì la bontà del pane
e della polenta;
che nelle battaglie
d’infinita ignoranza
nutri l’ansia di pace,
l’evento d’una tregua,
mi dà la dolcezza
del primo canto.
II
Da fanciullo scalzo,
tra il focolare spento
e la madre curva
sulla trama dei merletti,
piansi a lungo
per un vecchio tubero
a me negato.
ALDO VIANELLO
Tra una poesia e l’altra si apre
il vuoto – si spalanca un opaco
abisso, e tutto torna in mano al caso
all’informe: uno sprofondo, non un Ade
se la poesia perde anche il passato –
ferma, senza più fato né favella,
e cede al tempo un tempo spossessato
che non ha un segno né signoria o stella;
non l’andare a tentoni, tra gli stenti,
ma il fervore inoperoso – le rovine
e il rovello di quando non si ha dove
andare – come se non ci fosse che ovest
occidente, fine, finis terrae e fine
o un infinito distendersi di orienti.
GIANFRANCO PALMERY