Nota biografica e mostre

Edoardo Fraquelli nasce a Tremezzo, sul lago di Como, il 4 aprile 1933.

Autodidatta, trascorre gli anni della giovinezza in Brianza, a Carnale, e lavora in una fornace dedicando il suo tempo libero alla pittura.

Nel 1956 esordisce con una mostra personale a Milano alla Galleria del Prisma. Giorgio Kaisserlian recensisce la mostra con autentico interesse, determinando un vasto consenso critico.

Nel 1957 tiene una seconda personale alla Galleria del Prisma.

Nel 1958, sempre a Milano, partecipa alla “Biennale di Porta Venezia” e allo storico “Premio San Fedele“.

Nel 1960 iniziano le prime crisi e si manifestano i sintomi che lo porteranno a sospendere l’attività per alcuni anni.

Nel 1966, a Como, risulta tra i vincitori al “Premio Colonnina d’oro – Manlio Rho” ed espone in mostra personale al Circolo Artistico “Corriere della Provincia“.

Seguono le mostre a Lecco, nel 1968 alla “Amatori d’Arte” e nel 1969 alla galleria “Salgallery” di Merate. In questo periodo di apparente ripresa ricompaiono i sintomi della sua fragilità psichica, per cui sarà ricoverato presso il presidio psichiatrico di Como.

Nel 1972 l’editore Gastaldi di Milano pubblica un volume di poesie di Fraquelli dal titolo: “Per la certezza dell’esistere“.

Subentra un silenzio che durerà diversi anni, finchè, nel 1978, un incontro casuale dà vita ad una storia di grande amicizia tra Edoardo Fraquelli e Aldo Consonni, che, attratto da alcuni quadri esposti al museo di Graz in Austria, si appassiona all’opera del pittore e alla vicenda dell’uomo. Così, Fraquelli, grazie all’affetto dell’amico, potrà tornare ad una vita sociale e riprenderà a dipingere.

Accade a Novembre del 1981,che in una grande mostra presso il centro Ricerche d’Habitat, di Merate, curata da Giorgio Mascherpa, vengono radunate parecchie opere definite dallo stesso critico : “della miglior stagione informale lombarda“.    Si inaugura da questo momento una bibliografia su Fraquelli ricca di approcci notevoli.

Nel 1984 si tiene una mostra al Circolo Culturale Pro Desio, con presentazione di Raffaele De Grada; nel 1991 si apre un’esposizione a Milano alla Galleria San Fedele con presentazione di Padre David Maria Turoldo, a cura di Camillo Ravasi e Luigi Erba. La mostra viene poi trasferita a Ferrara, presso l’Istituto di Cultura “Casa G. Cini”, con presentazione di Angelo Andreotti.

Alla fine del 1991, il comune di Carnate dedica un’ampia antologica, allestita a Villa Fornari Banfi, a cura di Elena Pontiggia.

Colpito da un male incurabile, Fraquelli muore nel Febbraio del 1995. Nel mese di Maggio dello stesso anno le sue opere sono presenti alla mostra “Mondonico, l’Adda e dintorni” ancora presso Villa Fornari Banfi, con testo critico di Mariagrazia Recanati.

Nel 1998 viene ordinata dai Musei Civici di Lecco, a Villa Manzoni, una retrospettiva a cura di Flaminio Gualdoni.

Tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002 l’opera di Fraquelli è presente nella mostra “Il luogo, il tempo, la traccia“curata da Raffaele De Grada e Claudio Ri77i, alla Civica Galleria d’Arte Contemporanea di Lissone.

Nel 2004 viene realizzata l’antologica “Edoardo Fraquelli. Ritratto dopo” curata da Claudio Rizzi, con testo in catalogo di Rossana Bossaglia. La mostra viene presentata nel Museo Civico Floriano Bodini” di Gemonio, nel varesotto, nel mese di maggio e nel Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti in provincia di Mantova, a dicembre dello stesso anno.

Nel 2005 la Galleria “Olim” di Bergamo raccoglie, per la prima volta, tutte le opere a tempera. Ancora nel 2005, il Circolo Culturale “Seregn de la memoria“, ospita un’esposizione dal titolo “Inedito“, che comprende opere mai esposte, di piccolo formato, realizzate con tecniche diverse.

A Bergamo nel maggio 2006, nel Palazzo della Ragione, si inaugura una grande mostra internazionale sul disagio psichico, curata da Bianca Tosatti, dal titolo “Oltre la ragione“.

Fraquelli espone una serie di tele di grande intensità, nella sezione “La nebbia dell’anima“, accanto ad Alfredo Chighine e a Pinot Gallizio. Il medesimo evento raggiungerà Montecado nel gennaio 2007.

E, siamo sempre nel 2006, alla Galleria Credito Valtellinese, a Sondrio è allestita una mostra con valore retrospettivo, dal titolo” Fraquelli. Un vertice dell’informale” con un contributo saggistico di Stefano Agosti e un testo di Marco Meneguzzo.

Nel 2009, all’interno del progetto “Brianza: terra d’artisti” curato da Simona Bartolena, si inaugura la mostra “Qui già oltre“: la presenza di Fraquelli a questo appuntamento è un’ulteriore testimonianza di valore del suo percorso artistico.