LE MANI
a cura di Flavia BENVENUTO STRUMENDO

I dipinti custodiscono in sé uno stupore melanconico ed un alone di mistero; presentano “cose” di uso quo¬tidiano collocate in un’atmosfera metafisica sul primo piano di deserti “paesaggi” dell’anima; sono fregiati di una bellezza muta, intensamente poetica, eco di un’assidua meditazione e sorpresi da fughe – e di luce e di colore -, rapide e vorticose, espressione di un’energia vitale e di un’ansia interiore. In essi, la luce, sovrana, è come “strap¬pata a fondi neri per far esplodere il colore dei primi piani, per esaltare la drammaticità dei soggetti” passati attra¬verso il filtro di qualche memoria. Nel ciclo chirografico le “mani”, poste a meditare “al confine tra la vita solare e la vita oscura”, sembrano in possesso del segreto della bellezza eterna; una luce morbida e sensuale le accarezza e ne sottolinea con eccezionale finezza i volumi ingentilendoli. Alle “mani” Elio Torrieri ha dedicato molti tra i suoi lavori più belli sin dal 1990.
“Mani” ritrovate nei dipinti dei grandi maestri del passato, rilette e declinate in maniera “appassionata ed appassio¬nante”, che raccontano un dialogo tra sguardo e ricordo, origine di una ricerca pittorica paziente, sottile, volta ad esprimere e l’apprezzamento per una pittura “dotta” e una volontà di confronto.