QUESTIONE DI LUCE
a cura di Flavia BENVENUTO STRUMENDO

Forse Elio Torrieri non si sarebbe guadagnato un interesse artistico a livello internazionale né avrebbe riscosso tanti riconoscimenti in breve tempo, se a 25 anni non fosse approdato a Torino, la città che lo ha sorpreso per fervore intellettuale e pragmatismo industriale e che ha segnato la sua vicenda umana ed artistica di momenti unici ed irripetibili.
Torino ha visto nascere la sua preziosa amicizia con Anna, divenuta “amore insostituibile”, compagna di un viaggio sentimentale ed artistico singolare per complicità ed autonomia. Con lei Torrieri ha stabilito un legame simpatetico, vissuto senza stereotipi, in cui la contaminazione vita-arte appare naturale.
Anna, musa ispiratrice, ha assistito passo dopo passo alla graduale affermazione di Elio, il cui percorso, complesso ed articolato, è scandito da alcuni innamoramenti estetici, trascrizione di un’ansia sperimentale e di una fantasia accesa che confida nella magia del colore e della luce, per cogliere il senso celato dall’apparenza.
Artista da sempre, Elio Torrieri denuncia dignità morale ed una ostinazione analitica sin dagli esordi negli anni ’70 quando, tra una pluralità di movimenti ed altrettante personalità sguinzagliate – raramente espressione di una vitalità autentica – si di¬stingue come figura impegnata a saldare la sua pittura alla citazione colta e ad unire elementi tradizionali ad altri sperimentali.
In questa esposizione propone una silloge di dipinti, garantiti da uno straordinario rigore formale dettato da una concentrazione lucida ed inquieta e da una pratica esi¬gente. Intriganti, dichiarano una paternità certosina, sorvegliata nella ideazione e compiuta nella elaborazione.