Giancarlo Cazzaniga, Paesaggio
EVOCAZIONI DI PAESAGGIO
In questa Milano febbrile Giancarlo Cazzaniga matura un proprio mondo di immagini; libera l’invisibile; crea atmosfere così intense che è quasi impossibile non sentirsene partecipi.
La scelta del tema di natura a cui approda è consequenziale: nasce infatti non dalla volontà di mimesi ma dal bisogno di cogliere l’essenza intima delle cose, di fissare sulla tela quel sussulto emozionale, quel senso di smarrimento e di sbigottimento che scaturiscono di fronte all’inarrestabile precarietà del reale.
Con un metodo del tutto personale e soggettivo Giancarlo Cazzaniga porta in scena frammenti di natura, “vegetazioni” con cui avverte una segreta, misteriosa corrispondenza. Sono paesaggi tramati sul filo della memoria e della evocazione; intime suggestioni risolte nella grafia di un linguaggio vigoroso e nel contempo delicato e in composizioni apparentemente semplici, che sottendono una schiva solitudine, un’ansia conoscitiva ed una luce interiore.
Si offrono come illuminanti testimonianze della cognizione del vivere dell’artista: pittore malinconico che, nel guardare il mondo e la natura, si interroga e cerca dentro di sé un segno, un colore, una forma che evochi una memoria di vita e di sentimento.
“Evocazioni di paesaggio” evidenziano un percorso artistico senza remore, senza deviazioni. Nell’insieme esse raccontano un passato che ritorna; sono momenti di meditazione di un viaggio appassionato ed appassionante che promuove sentimenti e ragioni e si rigenera in quella luce che vibra e palpita tra foglie e fiori, tra l’intrico dei rami e degli arbusti quasi ad esprimere una meraviglia sempre rinnovata.
23 Ottobre 2011 Flavia Benvenuto Strumendo