BIOGRAFIA
Mario Pauletto è nato a Concordia Sagittaria il 9 febbraio 1925. Dai dodici ai quattordici anni frequenta, a Portogruaro, i corsi serali di disegno dello scultore locale Valentino Turchetto.
A sedici anni è impiegato in uno studio d’avvo¬cato: acquista i primi libri, nucleo di una biblio¬teca che andrà via via aumentando. Disegna e dipinge per passatempo.
Chiamato alle armi, è prima a Padova, poi ad Ancona e nel Casentino, dove conoscerà Gio¬vanni Papini e visiterà La Verna, scoprendo l’arte di Andrea Della Robbia. Ancora militare a Roma e a Firenze, visita assiduamente musei e monu¬menti, vedendo finalmente da vicino ciò che aveva lungamente vagheggiato da lontano.
Tornato a casa si immerge nella lettura di narra¬tiva, filosofia, poesia, da Leopardi a Ungaretti, da Stendhal a Voltaire, dai mistici medievali a Schopenhauer.
Appassionato di cinema e teatro, collabora con alcuni amici alle attività del primo cinefo¬rum portogruarese. Legge i classici della lette¬ratura cinematografica, da Eisenstein a Sadoul, a Balazs, ecc., ed è attore e scenografo nella “Compagnia del Teatro Veneto” diretta dal cri¬tico teatrale e musicale Settimio Magrini.
Legge i classici del teatro, i greci, Molière, Lope de Vega, Shakespeare, i moderni. Recita i clas-sici del teatro veneto, Goldoni innanzitutto.
Dal 1954 lavora alle industrie Zignago, ancora dipinge per passatempo, ma la visita alle Bien¬nali veneziane fa scattare il desiderio di impe¬gnarsi di più nella pittura.
Seguirà per alcuni mesi un corso di pittura tenuto dal prof. Federico De Rocco a Portogruaro. Nel 1961 viene accettato alla Prima Collettiva di Pittura del Premio Mirano, seguirà nel 1963 la prima personale presso la galleria ai Molini di Portogruaro.
Inizia così un’attività espositiva che conta molte personali e collettive in importanti città italiane ed estere.
Da vari anni presiede a corsi di disegno e di tec¬niche pittoriche a Udine, Pordenone e Portogruaro. L’artista è inoltre inserito in numerose pubblica¬zioni d’arte.
Biografia e bibliografia più complete si pos¬sono trovare in “Archivio per l’arte italiana del novecento”- KUNSTHISTORIISCHES INSTITUT IN FLORENZ, e per la grafica in “Archivio” -Sartori, Mantova.