L’inventore dei sogni
Svjetlan Junakovic è un artista di grande talento e un uomo di mestiere. Ugualmente attivo come pittore, scultore e illustratore plasma la materia a proprio piacimento sostenuto da notevoli abilità tecniche che gli consentono di dare forma e sostanza ad una fervida e convinta attività creativa. Le illustrazioni per bambini e ragazzi destinate ad essere riprodotte nei libri occupano, infatti, un ruolo di primo piano nell’ampio spettro della sua straordinaria produzione artistica e, non a caso, gli hanno portato importanti riconoscimenti a livello internazionale. Entrato a contatto col mondo del libro illustrato grazie ad un soggiorno in Francia, anni or sono, egli riesce a sviluppare nel tempo un proprio linguaggio originale e autentico; un linguaggio dai sapori “forti” saldamente ancorato alla propria visione delle cose e della vita. Sopra tutto sincero. Svjetlan Junakovic è un narratore eccezionale: con mano sapiente e spirito arguto rappresenta storie e racconti di altri autori, amplificandone i contenuti. Ma anche arricchendoli spalancando davanti allo sguardo dei giovani lettori nuove possibilità interpretative. Quei libri, consegnati al pubblico bambino sono un godimento per gli occhi; da ogni punto di vista: cromatico, formale, segnico, stilistico. Quei libri contengono un indiscutibile valore aggiunto: perché l’illustratore, attento a cogliere il senso delle parole, raggiunge esiti di lirismo toccante e meraviglioso. Junakovic, inoltre, è un formidabile inventore: i libri scritti e disegnati da lui – pensati, meditati, progettati fin nei minimi dettagli – conquistano e convincono e, soprattutto, entusiasmano il lettore stuzzicato nella sfera sensoriale ed emotiva. Rivelano, più di altri, il suo lato burlone e beffardo, ironico e spiritoso. Dietro quale ulteriore spinta egli affronta, in particolare, la realizzazione di un libro — settore che lo ha visto evolversi rapidamente verso esiti di grande compiutezza – lo veniamo a sapere dalle sue stesse parole: fatica, coraggio e una forte insanabile passione per il proprio lavoro. Tre significati senza i quali non potremmo comprendere pienamente la riuscita delle sue pubblicazioni, la loro bellezza, l’intensità delle rappresentazioni, il grado di innovatività delle sue proposte. Ad ogni libro continuano a stupirci quella sua comunicazione visiva ricca e feconda ma semplice al tempo stesso; delicata e leggera; audace ed originale e, benché mai forzatamente, sempre rispettosa del suo pubblico. Un pubblico che – lo abbiamo
osservato tante, tantissime volte – reagisce prontamente e con appassionato consenso alle innumerevoli suggestioni ed agli stimoli delle sue illustrazioni. Il disegno, per Svjetlan Junakovic, è pura esperienza ludica quasi come se, affidandosi alla potenza delle immagini di alludere, anche sottilmente, avvertisse il bisogno di neutralizzare gli aspetti troppo seri dell’esistenza o, per lo meno, di filtrare il reale attraverso lo scherzo, la presa in giro, lo sberleffo per aiutare sé (e gli altri) a tenersi lontano dalla gravità della vita. Spiritose e divertenti le immagini dei suoi libri – prerogativa di chi, secondo l’autore, illustra per l’infanzia – offrono visioni fantastiche (talvolta fantasmagoriche) sull’uomo e le sue debolezze e i suoi momenti di gloria; interpretano atti di eroismo quotidiano; sottolineano la comicità dell’esistenza. In quei disegni c’è lo spazio per parlare del rapporto dell’uomo con sé stesso, delle proprie scelte e passioni e intuizioni; ma anche delle proprie delusioni o soddisfazioni. Non manca poi di illustrare la relazione tra adulti e bambini: questa offre numerosi spunti da trattare sempre con grande umanità e tenerezza. Le immagini stereotipate dell’infanzia, purtroppo ancora evidenti in molte pubblicazioni rivolte ai più piccoli, non si trovano mai nei libri illustrati da Svjetlan Junakovic. Vi è in lui un estremo bisogno di sfuggire dai canoni, dalla ripetizione e dal già visto per approdare a soluzioni visive che corrispondano ad un’intuizione precisa e a immagini esteticamente valide, immagini dotate di per sé di una grande forza narrativa, vera struttura portante di ciascun libro. E quando i protagonisti delle storie sono appunto i bambini l’illustratore riesce a sottolineare i tratti caratteristici dell’età – l’esuberanza, talvolta eccessiva, la capacità di combinare guai; ed ancora la creatività, lo stupore, l’entusiasmo, la paura, la tristezza, la furbizia, l’ingenuità, ecc. – posando su di loro costantemente uno sguardo indulgente e benevolo. In un mondo di figure destinato ai bambini, perciò, è la simpatia verso la specie umana a prevalere perché è la vita in tutte le sue sfaccettature ad interessarlo. Che sia chiaro: non c’è traccia di intenti didattici o moraleggianti che tanta illustrazione contemporanea continua a esprimere. Ma una ricerca imperniata sull’intensità della rappresentazione e l’impatto emozionale a differenti livelli. Tutto ciò si traduce in immagini semplici (o tali solo in apparenza) ma autentiche e forti nel messaggio che implicitamente trasmettono. Leggerezza, libertà, umorismo, sincerità, sensibilità e rispetto per l’immaginario infantile, passione per il gioco, il divertimento, la ricerca formale, la sperimentazione tecnica: questi i tratti salienti della visione di Svjetlan Junakovic, che mente arguta e vivace dell’illustrazione contemporanea, non a caso continua a riporre una ostinata fiducia nelle sue intuizioni.
Claudia Sonego